Ci risiamo. A fronte delle denunce sulla sicurezza ed in concomitanza con la Conferenza Stampa del Movimento Studentesco Catanese sull'abbandono delle residenze universitarie, l'Università di Catania ha inviato una nota stampa nella quale attacca frontalmente tutti coloro che criticano la gestione dell'Ateneo e tenta di liberarsi dall'onere di rispondere, tanto agli studenti quanto ai giornalisti.

Di seguito il comunicato di risposta del Movimento Studentesco Catanese
Inaccettabile e vergognosa la nota stampa dell'Università di Catania.
In merito alla nota stampa diffusa dall'Università di Catania il 13/12/2011 il Movimento Studentesco Catanese intende dichiarare il proprio totale sbigottimento.
Rigettiamo in toto le accuse rivolteci dall'Università di Catania e ricordiamo ai dirigenti dell'Ateneo che abbiamo più volte, prima di qualsiasi pubblicazione, sollecitato incontri e presentato richieste alle quali non è stata fornita mai alcuna effettiva risposta.
Riteniamo inaccettabile ed avvilente che un'Istituzione prestigiosa quale l'Università di Catania si presti a diramare una nota stampa volta a distogliere l'attenzione dalle gravi carenze dell'amministrazione universitaria e a non dare risposte in merito.
E' raccapricciante che, a fronte di oggettivi disservizi e situazioni di rischio, sancite dalla stessa Università, l'Ateneo ritenga “superfluo” fornire spiegazioni alle studentesse, agli studenti ed agli organi di stampa.
E', inoltre, vergognoso e indegno il tentativo di derubricare a “operazioni strumentalmente propagandistiche” le denunce del Movimento Studentesco e degli altri soggetti che, con senso critico, si esprimono sull'operato dell'amministrazione. Come ridicolo e privo di senso è il riferimento al “momento particolarmente delicato che si vive nel Paese”.
Pertanto ci preme ricordare ai vertici dell'Ateneo che nessuno di essi ricopre ancora incarichi politici o tecnici all'interno del Governo.
Sottolineamo, infine, che le nostre denunce sono state presentate per evitare un ulteriore sciupio di risorse economiche, sempre più carenti a causa di tagli contro i quali, al contrario dei vertici dell'Ateneo, il Movimento Studentesco Catanese si è sempre scagliato senza ambiguità e senza alcun opportunismo politico.
L'Università ci ha sempre insegnato a ragionare, fare domande, nutrire dubbi, cercare certezze. E' quello che, nonostante la scandalosa nota stampa dell'Ateneo, faremo sempre. Sappiamo bene che “testa ca nun parra si chiama cucuzza”.
Movimento Studentesco Catanese
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